Domande e risposte

Una rapida guida per i cittadini: dal referendum al nuovo Comune

PERCHÈ L'IDEA DELLA FUSIONE

Servizi di qualità

I dipendenti dei Comuni, soprattutto in quelli più piccoli, lavorano da soli e affrontano ogni giorno norme e problemi sempre più complessi. Un’organizzazione adeguata consente maggiore specializzazione e risposte tempestive ai bisogni dei cittadini. La rete informatica e uno sportello per cittadini e imprese in ogni municipio sono le basi per rispondere a tutte le esigenze. Un Comune bene organizzato alza la qualità dei servizi, la trasparenza e l’imparzialità dei provvedimenti.

Visione unitaria

Superare rivalità e campanilismi permette di coltivare una visione d’insieme delle risorse, delle potenzialità, delle strategie di sviluppo, degli investimenti. Strumenti di programmazione unitari consentono di intervenire sui bisogni reali dei cittadini evitando duplicazioni e spese di gestione inutili.  

Peso politico

La capacità di rappresentare il territorio e di interloquire alla pari con Provincia e Comunità passa inevitabilmente dalle dimensioni del Comune, anche considerando che la nuova Comunità sarà rappresentata in base alla consistenza demografica dei Comuni e deciderà la programmazione e il finanziamento delle opere pubbliche.

Costi

Minori per il personale, dovuti anche ai blocchi imposti dalla Provincia, ma senza la necessità di ridurre i servizi. Ulteriori risparmi “di scala” nel settore dell’informatica, nelle consulenze esterne, nelle forniture dei materiali di consumo, nella manutenzione degli edifici e degli impianti e nella razionalizzazione delle modalità di gestione dei servizi pubblici.

Incentivi

La Regione e la Provincia riconoscono forti incentivi ai Comuni che si fondono. 

Alternative non adeguate

L’alternativa alla fusione sono le gestioni associate obbligatorie su un tetto demografico complessivamente superiore ai 5.000 abitanti e per tutti i servizi comunali.

IL REFERENDUM

Quando è previsto il voto referendario sulla fusione?

Per i Comuni che hanno deliberato la richiesta di indizione del referendum entro il 31 gennaio 2016, la Regione ha fissato la data dello stesso per il 22 maggio 2016.

Perché si fa il referendum?

La scelta di far nascere il nuovo Comune al posto dei due enti attuali rappresenta una decisione molto importante e – di fatto – non più reversibile: per questo sull’unificazione devono essere concordi non solo i Consigli comunali, ma anche la maggioranza degli elettori.

Quali sono le condizioni per la validità del referendum?

Affinché il referendum sia valido è necessario che:

  • voti almeno il 40% degli elettori, non computando tra questi i cittadini iscritti all'anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE);
  • il SI al progetto di fusione ottenga la maggioranza più uno dei voti validi.

Che succede se le condizioni di validità venissero a mancare in un Comune?

Se anche solo in uno dei Comuni interessati alla fusione non si superasse il referendum, il progetto di fusione viene abbandonato e rimangono in vita i Comuni attuali.

Cosa accadrà in caso di esito positivo del referendum in entrambi i Comuni?

In questo caso, il Consiglio della Regione Trentino - Alto Adige Südtirol approverà – nel periodo compreso tra l'estate e l'autunno 2016 – un’apposita legge per la costituzione del nuovo Comune di Terre d'Adige.

IL NUOVO COMUNE

Come si chiamerà il nuovo Comune?

Il nuovo Comune si chiamerà Terre d'Adige.

Dove sarà il capoluogo e la sede del nuovo Comune?

Sede e capoluogo del nuovo Comune sarà Zambana.

Quando entrerà in funzione il Comune Unico?

Il Comune di Terre d'Adige nascerà ed inizierà ad operare dal 1 gennaio 2019.

Cosa succederà nel periodo intercorrente tra il referendum (22 maggio 2016) e l’avvio del Comune di Terre d'Adige (01.01.2019)?

Sino al 31 dicembre 2018 resteranno in carica gli attuali amministratori comunali; in questo periodo, oltre a gestire le normali attività di competenza dei singoli Comuni, si dovrà lavorare per predisporre quanto necessario per l’avvio del nuovo Comune – stesura del primo Statuto, formazione del personale, definizione della nuova struttura organizzativa, predisposizione degli uffici, etc. –.

Quando si andrà a votare per nominare gli amministratori del Comune unico?

Le elezioni del Sindaco e dei consiglieri comunali del Comune di Terre d'Adige si terranno nel turno elettorale generale che sarà indetto in una domenica compresa tra il 1 maggio e il 15 giugno 2019.

Chi guiderà il Comune di Terre d'Adige dal 1 gennaio 2019 fino alla nomina del nuovo Sindaco e del nuovo Consiglio comunale?

La Giunta provinciale di Trento nominerà un Commissario straordinario, con il compito di gestire il Comune unico in questa fase di transizione.

Il Commissario, per i pochi mesi nei quali reggerà il Comune, sarà coadiuvato da un comitato consultivo formato dagli ex Sindaci dei due Comuni. Tale compito sarà svolto gratuitamente.

Tutti i Comuni saranno rappresentati nel nuovo Consiglio comunale?

La legge regionale potrà prevedere espressamente che entrambi Comuni dovranno essere rappresentati – da almeno un consigliere - nel primo Consiglio comunale che verrà eletto dopo l’unificazione.

Per le elezioni successive tale garanzia non può essere prevista.

I CITTADINI

Dove andranno a chiedere certificati e informazioni i cittadini, specialmente gli anziani?

Niente cambierà per i cittadini, che potranno continuare a rivolgersi agli stessi uffici oggi esistenti, in quanto in tutti i Comuni sarà mantenuto uno sportello in grado di fornire ogni risposta. Per le pratiche specialistiche verrà impostata un’organizzazione che garantisca comunque un’ampia fruibilità di accesso da parte dei cittadini e verranno privilegiate soluzioni informatiche che consentano, dove possibile, di ottenere quanto di interesse direttamente da casa via internet.

Con la nascita del comune unico sarà necessario aggiornare i documenti (carta d’identità, passaporto, patente, porto d’armi, ecc.)?

Carta d’identità e passaporto non andranno rifatti: mantengono la validità fino alla naturale scadenza. Gli uffici comunali provvederanno invece direttamente all’aggiornamento di tutti i dati necessari per i rapporti con gli altri enti pubblici: Motorizzazione, INPS, Azienda Sanitaria, Agenzia delle Entrate, ecc. Nessun adempimento e nessuna spesa saranno a carico dei cittadini.

E per le imprese?

Nei documenti di cittadini e imprese resta valida, fino alla scadenza naturale, l’indicazione della residenza con riferimento ai Comuni dichiarati estinti.

Sarà necessario modificare il CAP?

La legge prevede che possa essere mantenuti CAP differenti.

Cosa accadrà nel caso di vie con lo stesso nome nei diversi Comuni?

Gli uffici provvederanno a individuare i casi di omonimia nei due Comuni. Anche in questo caso alle eventuali modifiche dei documenti che si dovessero rendere necessarie provvederanno direttamente gli uffici comunali, senza alcuna spesa a carico dei cittadini.

LE ASSOCIAZIONI

Anche i corpi dei Vigili del Fuoco volontari dovranno essere fusi?

La fusione non andrà in alcun modo a incidere sull’attuale articolazione. Rimarranno quindi gli attuali corpi.

Come inciderà la fusione sulle associazioni?

Solo in termini positivi: il disporre di un unico interlocutore potrà semplificare il rapporto e favorire una valutazione delle istanze espresse dal mondo del volontariato a prescindere dai ristretti confini amministrativi attuali.

Cosa succederà ai diritti di uso civico?

I diritti di uso civico sono disciplinati da speciali norme provinciali, che non vengono in alcun modo modificate dalla fusione. In ogni caso il bilancio del nuovo comune dovrà dare conto di come vengo spese le risorse derivanti dalla gestione dei beni di uso civico in ciascuno dei due ex Comuni.

La fusione avrà conseguenze per la caccia?

No: le regole attuali sulla caccia non vengono toccate dalla fusione. La caccia è disciplinata dalla L.P. n. 24/1991, che rinvia, per l’elenco delle riserve di caccia di diritto, alla legge regionale 7 settembre 1964 n. 30. L’attuale articolazione delle riserve di caccia non viene quindi minimamente messa in discussione.

Giovedì, 16 Ottobre 2014 - Ultima modifica: Martedì, 12 Aprile 2016